ATTRITO di Giuseppe Ungaretti
Con la mia fame di lupo
ammaino
il mio corpo di pecorella
Sono come
la misera barca
e come l'oceano libidinoso
Locvizza, il 23 settembre 1916
Con la mia fame di lupo
ammaino
il mio corpo di pecorella
Sono come
la misera barca
e come l'oceano libidinoso
Locvizza, il 23 settembre 1916
Tutto ho perduto dell'infanzia
E non potrò mai più
Smemorarmi in un grido.
L'infanzia ho sotterrato
Nel fondo delle notti
E ora, spada invisibile,
Mi separa da tutto.
Di me rammento che esultavo amandoti,
Ed eccomi perduto
In infinito delle notti.
Disperazione che incessante aumenta
La vita non mi è più,
Arrestata in fondo alla gola,
Che una roccia di gridi.